Il cronometro segna solo il presente
Il cronometro ha perso ogni diritto su ciò che ho corso. Il cronometro non può nulla su quello che correrò. Quello che conta è il passo che sto facendo in questo momento.

Seneca insegna: “La vita si divide in tre fasi: ciò che fu, ciò che è, ciò che sarà. Di queste, quella che viviamo è breve, quella che vivremo è dubbia (quod acturi sumus dubium), quella che vivemmo è sicura (quod egimus certum). Questa infatti è quella sulla quale la fortuna ha perduto ogni suo diritto e che non può essere ridotta all’arbitrio di nessuno” (br.v. 10.2).

Quando corro sto ben piantanto nel presente, costruisco il mio passato, il futuro non conta.
I Care! L’oratorio….
In conclusione di questo nostro viaggio un po’ filosofico, un po’ sportivo, ma sempre tra il serio e il faceto, vorrei riassumere brevemente quelli che sono per me gli imperativi sintetizzati dalla mia esperienza oratoriana e di coach sportivo
DICIANNOVE
I care!
Allenavo da molto tempo una ragazza con la quale mi sentivo di condividere a pieno la passione per il nostro sport e gli obiettivi che ci avevano accompagnato negli anni. Ho scritto il racconto sul coach ungherese (https://vernini.wordpress.com/2015/02/19/platone-e-la-b
attuta-float-iv-un-coach-per-amico/) nel momento in cui la mia atleta preferita viveva un brutto quarto d’ora… che durò qualche mese.
La storia è esagerata e necessiterebbe di essere riscritta con un po’ più di autoironia, però quando voglio pensare in maniera critica al rapporto tra coach e atleta la rileggo volentieri.
Penso che una persona che voglia prendersi cura del prossimo dovrebbe osservare delle accortezze che il coach ungherese ha ignorato.
Se per salvare qualcuno ti butti senza protezione nel fuoco, finisci con il rimetterci le penne insieme al malcapitato. Il coach del racconto per esempio soffre di una sindrome che si chiama burnout.. Chi cade…
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Facciamoci due chiacchere. Il self talking
Referendum…diamo i numeri!
Diamo i numeri e prendiamoli dal Ministero dell'Interno (http://www.interno.gov.it/it). Sulle trivelle si sono recati alle urne 15.806.788 italiani, i sì sono stati 13.334.764, ai quali si aggiungono 2.198.805 cittadini che hanno deciso di esercitare il loro diritto e esprimendosi per il no, le schede bianche sono state 104.420, le nulle 168.136, le schede contestate e … Leggi tutto Referendum…diamo i numeri!
