Nel lavoro educativo e sportivo, lโetichetta di โpecora neraโ indica chi si discosta dal comportamento collettivo. Piรน che un problema individuale, rappresenta un segnale relazionale che mette in luce tensioni e nodi nel gruppo. Analizzarlo con un approccio filosofico e di coaching aiuta a comprendere dinamiche, responsabilitร condivisa e opportunitร di crescita per lโintero team.
Categoria: Gestione del team
IL CARRELLO DELLA SPESA
Nel volley โ e in molti sport โ si insiste ancora su un modello prescrittivo che isola lโerrore, lo punisce e tenta di โaggiustareโ il gesto attraverso ripetizioni artificiali. Il famoso sistema del carrello funziona solo in apparenza: allena risposte rigide in contesti che non esistono in partita. Lโalternativa รจ lโapproccio ecologico, che mette al centro lโambiente, le informazioni e lโadattamento dellโatleta. Introducendo vincoli, variabilitร e โrumoreโ, cambia la percezione e aumentano letture, tempi, soluzioni. Non si corregge il gesto: si costruisce intelligenza di gioco. Il rumore non รจ un disturbo ma un acceleratore: illumina segnali nascosti, obbliga a leggere meglio compagne, avversarie e traiettorie. Lโapprendimento diventa esplorazione, non imitazione.
Squadra che vinceโฆ si cambia eccome!
โSquadra che vince non si cambiaโ รจ una frase comoda, ma pericolosa. Vale nello sport come in qualsiasi ambiente di lavoro: quando tutto sembra funzionare, smettere di evolvere รจ il modo piรน rapido per iniziare a perdere. In questo articolo racconto perchรฉ lโinstabilitร รจ una risorsa, come lโapproccio ecologico fa crescere i gruppi e perchรฉ cambiare quando va tutto bene รจ spesso lโunica strategia davvero vincente.
Lโurlo di Munch
Tutti parlano di controllo, pochi parlano di percezione. In palestra urliamo perchรฉ crediamo che lโerrore sia una colpa. Ma se fosse invece la traccia piรน onesta di come un atleta sta leggendo il mondo? In questo articolo metto in discussione lโallenamento prescrittivo e propongo una svolta ecologica: smettere di correggere il gesto e iniziare a progettare ambienti che insegnano a vedere. Perchรฉ il vero problema non รจ sbagliare, ma non capire perchรฉ si sbaglia.
COSA RESTERA’ DEGLI ANNI ’80
Perchรฉ alleniamo ancora come 50 anni fa? Mentre il mondo cambia alla velocitร della luce โ corpi, menti, ritmi, relazioni โ molti allenatori continuano a proporre esercizi nati nellโera di quando si andava a dormire dopo Carosello. Dal semplice al complesso, dallโanalitico al sintetico, ripetizioni infinite: una pedagogia lineare per un mondo che non รจ piรน lineare. Lโapproccio ecologico capovolge questa logica: non correggi il gesto, costruisci lโambiente. Variabilitร , instabilitร , vincoli, sovraccarico. ร lรฌ che nasce la tecnica vera: nellโincontro tra atleta e mondo. Allenare oggi รจ un atto rivoluzionario: un modo per restituire ai ragazzi libertร , scelta, consapevolezza.
