L'articolo analizza dal punto di vista delle pratiche filosofiche e pedagogiche gli aspetti delle dipendenze digitali. Tuttavia il problema delle nevrosi generate dall'uso intensivo dei device è solo la superficie di un problema più vasto legato alla rappresentazione artefatta e furba di algoritmi che creano dipendenza e ci inducono a modificare i nostri comportamenti, la nostra percezione della realtà, il nostro modo di essere. Sono possibili risposte pedagogiche ed è di una minima utilità anche il controllo dell'uso che i minori fanno dei loro smartphone. Tuttavia la risposta deve essere collettiva, politica e sociale, condivisa da una Governance internazionale capace di porre un controllo severo sulle nuove tecnologie, proprio a salvaguardarne la loro straordinaria utilità civile.
Categoria: filosofia
Un allenatore e 200 secondi di silenzio. Difficile da mettere nella stessa frase.
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Le Olimpiadi non sono giuste o sbagliate. Decodificarle con la logica dei numeri è un portato della nostra società.
